“Un libro per tutti”. È stato presentato stamattina il progetto del Comune di Vibo Valentia premiato con un finanziamento regionale e finalizzato ad “aprire” la Biblioteca a chi ha problemi di lettura legati ad ipovisione o cecità. Quella di Vibo, ad oggi, è la prima Biblioteca dell’intera regione ad offrire questo servizio, rendendo la lettura stessa un momento di aggregazione da condividere tra gli abituali utenti e chi, purtroppo, ha delle difficoltà visive.

 Un obiettivo raggiunto, in collaborazione con l’Uici (Unione italiana ciechi ed ipovedenti), creando la vera “inclusione sociale” in una Biblioteca di pubblica lettura, partendo anche dalla considerazione che la lettura è uno strumento fondamentale di informazione, sviluppo del sapere, di circolazione delle idee e di socializzazione culturale.

Ad illustrare il nuovo servizio, il sindaco Maria Limardo, che ha voluto rimarcare l’”apertura” del Comune alle collaborazioni tra pubblico e privato, il mondo dell’associazionismo e di ogni comparti sociali: «Una sinergia che dovrà riportare gradualmente la città ad essere al centro del territorio provinciale, facendo da vero capoluogo. Questo servizio innovativo sarà un ulteriore “mattone” necessario alla costruzione di una città più vivibile dove i servizi e la cultura siano al centro dell’attenzione. Leggere è un piacere – ha aggiunto il sindaco – e bisogna fare in modo che esso sia anche un diritto per tutti. Proprio contro l’emarginazione culturale è teso questo intervento che, in prospettiva, dovrà essere il principio di una serie di nuovi servizi che saranno ampliati in questa Biblioteca, interessata da qui a breve da un finanziamento con il quale  – ha chiuso il primo cittadino – sarà completamente rammodernata e quindi, più vicina alle esigenze della cittadinanza». 

Il servizio sarà sviluppato attraverso uno spazio attrezzato con delle nuove postazioni informatiche, scanner, ingranditori e strumenti di moderna innovazione tecnologica che permetteranno a chi ha problemi di cecità o ipovisione di accedere ai testi.

A spiegare nei dettagli l’intero progetto è stato il funzionario comunale Franco Barbalace, redattore dello stesso: «Quando si affronta il tema della disabilità occorre fare i conti con le barriere di ogni tipo: culturali, strutturali e architettoniche, sociali. Parlare, quindi di accessibilità alle biblioteche, significa non soffermarsi solo sull’aspetto architettonico (scale, mancanza ascensori ecc.), ma rendere “accessibili” i servizi che la biblioteca eroga. A tal proposito i risultati che si intendono raggiungere con l’iniziativa in corso, riguardano appunto l’”apertura” della Biblioteca alla fruizione e all’accessibilità ”vera e propria” ad un’utenza che fino ad oggi non ne poteva usufruire, per la mancanza degli strumenti necessari. Elemento di fondamentale importanza dell’iniziativa – ha detto ancora Barbalace – attraverso la collaborazione della Uici l’idea di registrare in “audiobook” opere della narrativa “calabrese” ed offrirli, quindi, alla “lettura-ascolto” ad un’utenza che finora è stata impossibilitata a recepirli. Facendo un’apposita ricerca, infatti, si è notato che ad oggi non vi è nemmeno un volume “calabrese” o di autori calabresi registrato in audio».

A proseguire gli interventi dell’assessore comunale alla Cultura Daniela Rotino, delegata dell’amministrazione alle attività della Biblioteca, che ha ringraziato tutti coloro che hanno collaborato: «Risultati quindi abbastanza tangibili che daranno modo di incrementare la frequenza alla Biblioteca con una “nuova” utenza con l’accesso ai nuovi servizi, e l’incremento prestiti grazie all’ ampliamento dei cataloghi con gli audiobook disponibili».

Così come i servizi legati all’Innovazione Tecnologica, rappresentata dall’assessore Michele Falduto, coinvolto nella parte organizzativa della messa in opera degli strumenti, che «presto – ha annunciato – saranno implementati con altri mezzi di informazione e comunicazione verso la cittadinanza», seguito dalla collega dell’Istruzione Franca Falduto che ha aggiunto la collaborazione delle scuole: «Cercheremo di creare dei momenti di lettura animata e momenti di aggregazione, proposti alle scuole attraverso appositi laboratori». 

A chiudere con grande soddisfazione i rappresentanti dell’Uici, il presidente Rocco Deluca e il vice Giuseppe Bartucca: «Oggi ci troviamo in questa bella struttura della nostra città, spesso bistrattata, a segnare un grande passo in avanti, un servizio unico che ci onora e per il quale ringraziamo il Comune che ha reso possibile questo. Purtroppo per anni ci siamo trovati spesso “esclusi” dalla fruizione di tanti servizi e grazie alla realizzazione di questo progetto possiamo affermare la nostra contentezza nel vedere riconoscerci un diritto essenziale per l’integrazione in ogni ambito della vita civile». 

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