Per il Castello di Bivona è stato confezionato un progetto di riqualificazione e riuso del sito, per la realizzazione del quale l’amministrazione comunale ha avanzato regolare richiesta di accesso ai fondi di finanziamento attraverso i Contratti istituzionali di sviluppo (Cis). Complessivamente, la spesa dell’intervento sulla storica struttura è stata preventivata per circa 4.300.000 euro, totale ottenuto dall’addizione dei costi per i lavori ed oneri di sicurezza e delle somme a disposizione. Solo qualche giorno fa, avevamo denunciato lo stato di totale abbandono e degrado in cui sorge l’antico apparato difensivo, reso addirittura inavvicinabile da rovi e spine, per come aveva dimostrato il giovane fotografo vibonese Giovanni Garufi che era salito su una delle quattro torri della fortezza e, con il drone, aveva effettuato le riprese con l’intenzione di scuotere le coscienze degli amministratori locali e permettere ai cittadini di fruire, almeno tramite video, la bellezza del luogo, simbolo di identità perduta. Il Castello di Bivona è, ad oggi, uno tra i “luoghi dimenticati” del prezioso patrimonio culturale di Vibo Valentia. Preda del tempo, oltre che delle distese di erbacce, la monumentale struttura che sorge su preesistenze romane e greche, è testimone della storica grandezza commerciale del porto dell’antica Hipponion – Valentia.
«Siamo ben consapevoli delle potenzialità del Castello di Bivona e, non a caso, è stata realizzata un’apposita scheda inserita nelle richieste di finanziamento dei Cis che rappresentano una grandissima opportunità per lo sviluppo del territorio» ha detto a Noi di Calabria l’assessore ai Lavori pubblici, Giovanni Russo, che la nostra redazione ha raggiunto telefonicamente, appunto per conoscere quali interventi sono previsti per avviare la riqualificazione del sito. L’idea è quella di rendere il Castello di Bivona punto di riferimento turistico e di collegare tra loro – anche fisicamente le marinate – al fine di renderle facilmente raggiungibili e di creare appositi itinerari che permettano di valorizzare tutto il territorio vibonese e di rilanciare anche il suo sviluppo economico. E nella scheda presentata con il titolo “Recupero e riuso del Castello di Bivona” – dopo una lunga parte descrittiva volta ad indagare le caratteristiche del sito culturale – l’amministrazione comunale, nella parte conclusiva, ha prospettato interventi precisi e mirati relativamente alle realizzazioni di un giardino pubblico – belvedere naturale e di un sistema di collegamento e passerelle tra il piano superiore, il rudere e lo spazio esterno, un apposito impianto di illuminazione, l’abbattimento di barriere architettoniche, la creazione di scale e rampe ed il restauro della muratura esterna in pietra, oltre al fatto che sono state previste diverse altre operazioni tecniche che mirino a rendere il sito fruibile dal grande pubblico e particolarmente attrattivo. Qualora si concretizzasse quanto progettato, il Castello di Bivona potrebbe vivere una “seconda giovinezza” e riscoprire la grandezza lasciata in eredità dal glorioso passato, ormai diventato solo un vecchio, lontano ricordo.

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