La “visita” della Guardia di Finanza ieri mattina al Comune di Vibo Valentia è un fatto decisamente rilevante. La stessa presenza a Palazzo Luigi Razza del comandante provinciale Roberto Prosperi dà l’esatta dimensione dell’attività investigativa messa in piedi dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro guidata da Nicola Gratteri.
Il decreto di acquisizione degli atti, consegnato dal colonnello Prosperi nelle mani del sindaco della città Maria Limardo, porta la firma del sostituto procuratore Antonio De Bernardo. Va da sé che al Comune capoluogo, dietro al lavoro amministrativo, gli inquirenti temono il concreto contagio della criminalità. Come scritto ieri, dunque, diversi gli uffici di Palazzo Razza che sono stati oggetto di perquisizioni da parte dei finanzieri: Suap, Lavori pubblici, Ragioneria, Tecnico, Sport, Conteziosi, Contratti, Tributi e le carte relative alla società Ligeam, che fa riferimento all’ex presidente della Camera di commercio Michele Lico. I militari delle Fiamme Gialle hanno, pertanto, acquisito numerosi atti e documenti riguardanti diverse attività amministrative riconducibili a settori e uffici precisi del Comune. E così gare di appalto (molto probabile, tra gli altri, quello per la gestione dei rifiuti, per l’illuminazione pubblica, per i migranti), incarichi e affidamenti di vario genere, passando per la società Ligeam, e specifici contratti di gestione della cosa pubblica (dall’ambiente agli impianti sportivi), sono finiti nel mirino della Finanza insieme ad altra documentazione che negli anni hanno costituito il lavoro di ex politici e amministratori, anche se non è da escludere che qualche pratica portata avanti dell’attuale esecutivo Limardo possa in qualche misura passare sotto la lente di ingrandimento della Finanza.
Insomma, davvero ad ampio raggio l’attività conoscitiva che la Dda vuole portare avanti all’interno di Palazzo Razza al fine di stabilire la correttezza o meno dell’attività svolta in anni e anni di amministrazione del territorio comunale. Si punta a fare luce. A “bonificare”, evidentemente, un Comune che potrebbe essere stato un prelibato boccone per la criminalità che non disdegna di fare “affari” con chi gestisce la cosa pubblica.

Condividi

Leave A Reply

object(WP_Post)#5108 (24) { ["ID"]=> int(44053) ["post_author"]=> string(1) "4" ["post_date"]=> string(19) "2019-10-29 08:03:37" ["post_date_gmt"]=> string(19) "2019-10-29 07:03:37" ["post_content"]=> string(2270) "La “visita” della Guardia di Finanza ieri mattina al Comune di Vibo Valentia è un fatto decisamente rilevante. La stessa presenza a Palazzo Luigi Razza del comandante provinciale Roberto Prosperi dà l’esatta dimensione dell’attività investigativa messa in piedi dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro guidata da Nicola Gratteri. Il decreto di acquisizione degli atti, consegnato dal colonnello Prosperi nelle mani del sindaco della città Maria Limardo, porta la firma del sostituto procuratore Antonio De Bernardo. Va da sé che al Comune capoluogo, dietro al lavoro amministrativo, gli inquirenti temono il concreto contagio della criminalità. Come scritto ieri, dunque, diversi gli uffici di Palazzo Razza che sono stati oggetto di perquisizioni da parte dei finanzieri: Suap, Lavori pubblici, Ragioneria, Tecnico, Sport, Conteziosi, Contratti, Tributi e le carte relative alla società Ligeam, che fa riferimento all’ex presidente della Camera di commercio Michele Lico. I militari delle Fiamme Gialle hanno, pertanto, acquisito numerosi atti e documenti riguardanti diverse attività amministrative riconducibili a settori e uffici precisi del Comune. E così gare di appalto (molto probabile, tra gli altri, quello per la gestione dei rifiuti, per l'illuminazione pubblica, per i migranti), incarichi e affidamenti di vario genere, passando per la società Ligeam, e specifici contratti di gestione della cosa pubblica (dall’ambiente agli impianti sportivi), sono finiti nel mirino della Finanza insieme ad altra documentazione che negli anni hanno costituito il lavoro di ex politici e amministratori, anche se non è da escludere che qualche pratica portata avanti dell’attuale esecutivo Limardo possa in qualche misura passare sotto la lente di ingrandimento della Finanza. Insomma, davvero ad ampio raggio l’attività conoscitiva che la Dda vuole portare avanti all’interno di Palazzo Razza al fine di stabilire la correttezza o meno dell’attività svolta in anni e anni di amministrazione del territorio comunale. Si punta a fare luce. A “bonificare”, evidentemente, un Comune che potrebbe essere stato un prelibato boccone per la criminalità che non disdegna di fare “affari” con chi gestisce la cosa pubblica." ["post_title"]=> string(80) "Vibo Valentia – Comune: il dietro le quinte del blitz della Guardia di Finanza" ["post_excerpt"]=> string(0) "" ["post_status"]=> string(7) "publish" ["comment_status"]=> string(4) "open" ["ping_status"]=> string(4) "open" ["post_password"]=> string(0) "" ["post_name"]=> string(75) "vibo-valentia-comune-il-dietro-le-quinte-del-blitz-della-guardia-di-finanza" ["to_ping"]=> string(0) "" ["pinged"]=> string(0) "" ["post_modified"]=> string(19) "2019-10-29 14:44:27" ["post_modified_gmt"]=> string(19) "2019-10-29 13:44:27" ["post_content_filtered"]=> string(0) "" ["post_parent"]=> int(0) ["guid"]=> string(37) "https://www.noidicalabria.it/?p=44053" ["menu_order"]=> int(0) ["post_type"]=> string(4) "post" ["post_mime_type"]=> string(0) "" ["comment_count"]=> string(1) "0" ["filter"]=> string(3) "raw" }