Salvare il Banco Alimentare è l’obiettivo perseguito, oltre che dalla Croce Rossa Italiana, anche dalla Provincia. È stato il presidente Salvatore Solano a mettersi in moto e scendere in campo accanto alla Cri per tentare di trovare i locali di cui la stessa ha urgente necessità per garantire il servizio assistenziale. «Abbiamo avviato un importante dialogo con l’ente – ha detto la presidente della Cri della sezione di Vibo Valentia, Caterina Muggeri che ha elogiato «l’impegno istituzionale ed umano del presidente Solano, il quale si è messo a disposizione per trovare una soluzione, insieme».
Nei prossimi giorni – secondo quanto appreso – è previsto l’incontro per tentare di mettere nero su bianco e risolvere il problema.
La speranza che il Banco Alimentare possa ancora esistere è appesa, almeno fino a questo momento, al solo interesse dimostrato dal presidente della Provincia, dato che «anche se dall’amministrazione comunale è arrivato qualche segnale, ad oggi, è rimasto molto timido – ha spiegato la Muggeri, l’auspicio della quale è che «comunque si concretizzi in un aiuto effettivo». Se così non fosse, la vicenda potrebbe avere dei risvolti sociali dai contorni drammatici e non farebbe altro che riflettere, nella comunità, l’immobilismo della politica locale, troppo ancorata ai “farò” destinati a posticipare le soluzioni fino all’ “avrei fatto ma è troppo tardi”.
C’è una comunità che attende risposte, ci sono 1300 persone in tutta la provincia in grande difficoltà, c’è disagio e c’è gente – più di quanta se ne possa immaginare – per la quale il Banco Alimentare è una risorsa irrinunciabile, ci sono i trecento volontari che annullano le disuguaglianze e poi le mani tese di qualcuno che vuole dare ancora la speranza che la vita sorrida e possa far sorridere. C’è tutto questo se si apre la finestra della solidarietà, ma non ci sono i locali dai quali spalancarla, quella finestra.
«Dopo la notizia relativa alla chiusura del Banco Alimentare mi sono arrivate delle proposte e mi sono stati offerti dei locali a Briatico, così come a Tropea – ha detto la presidente Muggeri – che comunque non risolverebbero il problema della distribuzione dato che il capoluogo è il centro di smistamento». E la massima responsabile della sezione di Vibo Valentia della Cri è tanto fiduciosa quanto preoccupata: «Devo trovare una soluzione, devo dare risposte alla gente che ha bisogno ed anche ai benefattori che ci affidano i loro “doni” per i meno fortunati, per tutti coloro che nel Banco Alimentare hanno trovato – e meritano di trovare – una occasione anche per dimenticarsi, per un attimo, che si può trovare conforto anche se si è soli e vulnerabili». E poi, un ulteriore ringraziamento a Solano: «Non posso sottacere che ripongo grande speranza nella Provincia, dato che il suo presidente si è dimostrato davvero collaborativo e sensibile in merito alla problematica». A margine della chiacchierata con la Muggeri, la presidente ha voluto ribadire il suo appello per sensibilizzare anche le altre istituzioni ricordando che «i volontari della Croce Rossa sono ausiliari dei pubblici poteri». Forse, ora, sarebbe il caso che i pubblici poteri siano di ausilio alla Cri.

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