Un progetto certamente ambizioso quello della realizzazione di un museo all’aperto a Vibo Valentia che, questa mattina alle ore 10.00, nella sala giunta di Palazzo “Luigi Razza”sarà presentato alla stampa prima e poi, alle ore 11.00, agli enti ed alle associazioni economiche, professionali e culturali che per l’occasione saranno ospitate nell’aula consiliare. L’obiettivo perseguito è quello della valorizzazione del territorio, non solo per il suo patrimonio archeologico ma anche per quello architettonico: non a caso, con ogni probabilità, l’itinerario ipotizzato per la realizzazione del museo all’aperto partirà dal Municipio e terminerà al Castello, snodandosi in un percorso che includerà, oltre ai siti archeologici, anche monumenti e palazzi storici della città, con l’introduzione di elementi innovativi. Insomma, probabilmente si tratterà di una passeggiata culturale nel tessuto urbano della città che diventa protagonista assoluto di un trinomio, ovvero storia, tradizione ed innovazione.
Qualora dovesse essere realizzato, il museo all’aperto richiederà un lavoro sinergico tra diversi professionisti e metterà al servizio della città varie competenze. Infatti, l’annunciato itinerario tra “stupore e bellezza” è promosso e sarà presentato oltre che dal primo cittadino Maria Limardo, anche dal presidente dell’ordine degli architetti Fabio Foti, in collaborazione con Camera di Commercio, Confindustria, Confederazione nazionale del lavoro, Ascom, Dipartimento architettura e territorio dell’università “Mediterranea” di Reggio Calabria.
Ma, a seguito di questo elenco, sorge spontaneo un interrogativo relativamente alla mancata menzione della Soprintendenza dei beni archeologici della Calabria che, pertanto, sembrerebbe non partecipare alla presentazione “ufficiale” del protocollo di collaborazione, nonostante sia necessario un suo parere, senza il quale sarà impossibile avviare la fase operativa per la realizzazione del museo all’aperto.
E soprattutto, fino a quando il progetto della valorizzazione del tessuto urbano mediante un apposito itinerario non passerà al vaglio della Soprintendenza, il tutto potrebbe rimanere solo un’idea. Bella, senza dubbio, ma pur sempre un’idea. In ogni caso, a quanto pare, sarebbe opportuno – qualora l’organo periferico non dovesse essere presente alla riunione di questa mattina a Palazzo “Luigi Razza” – rimandare applausi e complimenti ad un secondo momento.

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