Ospedale civile Jazzolino oramai al collasso. Alle croniche carenze strutturali del vecchio nosocomio del capoluogo, adesso si aggiunge, in maniera drammatica quanto esplosiva, anche la fuga dei medici specialisti che, peraltro, va a pesare come un autentico macigno su una già grave insufficienza di personale sanitario attualmente in servizio all’interno dello stesso ospedale.
Pochi giorni fa, infatti, si sono dimessi due medici anestesisti, ragione per cui in queste ore vengono garantiti soltanto gli interventi di massima urgenza e la rianimazione. La normale routine è praticamente ferma, bloccata. Interventi, quindi, che non possono essere più programmati, saltano e vengono rinviati a data da destinarsi. Impossibile poter operare in un sistema che va in forte contrazione dal suo interno. E i reparti dello Jazzolino si trasformano così in stanze letteralmente vuote, poiché i pazienti scappano e si rivolgono ad altre strutture della regione.
Dopo le dimissioni dei due medici specialisti, attualmente in servizio sono rimasti complessivamente dieci anestesisti, compreso lo stesso primario, di cui due sono distaccati presso l’ospedale di Serra San Bruno. Il tutto a fronte, invece, di una pianta organica che prevede addirittura ben venticinque anestesisti in servizio. I dieci rimasti, dunque, lavorano con turni a dir poco massacranti, ma più delle urgenze non si riesce proprio ad assicurare.
«Le situazioni difficili si affrontano e si va avanti – spiega Michelangelo Miceli, direttore sanitario dello Jazzolino, a NoidiCalabria – D’altronde in una terra dove non si assume da dieci anni, per via del commissariamento della sanità calabrese, questo è il minimo che possa accadere. In ogni caso stiamo affrontando l’emergenza in atto e la risposta dell’Azienda sanitaria vibonese è pronta: per supportare a questa importante carenza – riferisce in proposito sempre il ds Miceli – abbiamo già fatto ricorso alle prestazioni aggiuntive. Ossia diamo la possibilità ad anestesisti di altre Aziende sanitarie di poter venire da noi e fornire il servizio necessario. Questo anche nell’attesa che venga espletato il concorso per l’assunzione di undici nuovi anestesisti, anche se il commissario Cotticelli – conclude con evidente amarezza Miceli – ci ha dato la possibilità di fare lavorare solo sette medici».

Condividi

Leave A Reply

object(WP_Post)#5230 (24) { ["ID"]=> int(41272) ["post_author"]=> string(2) "14" ["post_date"]=> string(19) "2019-10-09 12:13:20" ["post_date_gmt"]=> string(19) "2019-10-09 10:13:20" ["post_content"]=> string(2358) "Ospedale civile Jazzolino oramai al collasso. Alle croniche carenze strutturali del vecchio nosocomio del capoluogo, adesso si aggiunge, in maniera drammatica quanto esplosiva, anche la fuga dei medici specialisti che, peraltro, va a pesare come un autentico macigno su una già grave insufficienza di personale sanitario attualmente in servizio all’interno dello stesso ospedale. Pochi giorni fa, infatti, si sono dimessi due medici anestesisti, ragione per cui in queste ore vengono garantiti soltanto gli interventi di massima urgenza e la rianimazione. La normale routine è praticamente ferma, bloccata. Interventi, quindi, che non possono essere più programmati, saltano e vengono rinviati a data da destinarsi. Impossibile poter operare in un sistema che va in forte contrazione dal suo interno. E i reparti dello Jazzolino si trasformano così in stanze letteralmente vuote, poiché i pazienti scappano e si rivolgono ad altre strutture della regione. Dopo le dimissioni dei due medici specialisti, attualmente in servizio sono rimasti complessivamente dieci anestesisti, compreso lo stesso primario, di cui due sono distaccati presso l’ospedale di Serra San Bruno. Il tutto a fronte, invece, di una pianta organica che prevede addirittura ben venticinque anestesisti in servizio. I dieci rimasti, dunque, lavorano con turni a dir poco massacranti, ma più delle urgenze non si riesce proprio ad assicurare. «Le situazioni difficili si affrontano e si va avanti - spiega Michelangelo Miceli, direttore sanitario dello Jazzolino, a NoidiCalabria - D’altronde in una terra dove non si assume da dieci anni, per via del commissariamento della sanità calabrese, questo è il minimo che possa accadere. In ogni caso stiamo affrontando l’emergenza in atto e la risposta dell’Azienda sanitaria vibonese è pronta: per supportare a questa importante carenza - riferisce in proposito sempre il ds Miceli – abbiamo già fatto ricorso alle prestazioni aggiuntive. Ossia diamo la possibilità ad anestesisti di altre Aziende sanitarie di poter venire da noi e fornire il servizio necessario. Questo anche nell’attesa che venga espletato il concorso per l’assunzione di undici nuovi anestesisti, anche se il commissario Cotticelli – conclude con evidente amarezza Miceli - ci ha dato la possibilità di fare lavorare solo sette medici»." ["post_title"]=> string(80) "Vibo Valentia - Ospedale Jazzolino: gli anestesisti scappano, niente interventi" ["post_excerpt"]=> string(0) "" ["post_status"]=> string(7) "publish" ["comment_status"]=> string(4) "open" ["ping_status"]=> string(4) "open" ["post_password"]=> string(0) "" ["post_name"]=> string(75) "vibo-valentia-ospedale-jazzolino-gli-anestesisti-scappano-niente-interventi" ["to_ping"]=> string(0) "" ["pinged"]=> string(0) "" ["post_modified"]=> string(19) "2019-10-09 12:26:54" ["post_modified_gmt"]=> string(19) "2019-10-09 10:26:54" ["post_content_filtered"]=> string(0) "" ["post_parent"]=> int(0) ["guid"]=> string(37) "https://www.noidicalabria.it/?p=41272" ["menu_order"]=> int(0) ["post_type"]=> string(4) "post" ["post_mime_type"]=> string(0) "" ["comment_count"]=> string(1) "0" ["filter"]=> string(3) "raw" }