«Un’opera che la città aspettava da anni e che finalmente vedrà a breve la sua ultimazione. Ci siamo attivati da subito, abbiamo ripreso in mano la pratica e l’abbiamo portata avanti con forza e determinazione. Un’opera strategica che proietta Vibo Valentia in una dimensione europea e che consentirà alla città di avere una valida alternativa di mobilità urbana. Consentirà di migliorare e agevolare i collegamenti e l’accesso al centro, diminuire il traffico e realizzare un immediato collegamento con i parcheggi di via degli Artigiani. Gli studenti del Liceo Scientifico, poi, potranno raggiungere il centro in tutta sicurezza».
Così il sindaco della città Maria Limardo commenta, visibilmente soddisfatta, la ripresa dei lavori della Scala mobile. Ieri il posizionamento del primo tratto della scalinata di 18 tonnellate di peso. L’avvio degli interventi era iniziato con l’ex assessore comunale ai Lavori pubblici Lorenzo Lombardo. Poi, però, vennero sospesi quasi subito. In questi ultimi giorni, quindi, il disco verde per poter ripartire. L’opera servirà da collegamento tra via degli Artigiani e via Cristoforo Colombo, praticamente alle spalle del plesso scolastico “Don Bosco”.
Entrando nella descrizione di aspetti puramente tecnici ed architettonici, la struttura prevede un percorso pedonale costituito da un ampio marciapiede attrezzato con aiuole e panchine, dotato di impianto di illuminazione, posto perpendicolarmente alla via degli Artigiani, dal quale si diparte la prima delle due rampe meccanizzate, con relativa scalinata di servizio e di sicurezza realizzata in acciaio, munite di pianerottolo intermedio, entrambe poggianti su tre piloni in cemento armato (a loro volta fondati su una serie di pali trivellati). Il tutto sarà completato da una copertura protettiva, anch’essa con struttura metallica, e volta in policarbonato, determinandosi così un armonico inserimento architettonico ben definito.
Sotto l’aspetto, invece, finanziario è prevista una spesa complessiva di 750.000 euro, interamente coperta da apposito mutuo, a suo tempo contratto con la Cassa depositi e prestiti ed ormai in via di estinzione. Il progetto esecutivo era stato già approvato nel 2006 e finanziato grazie all’intervento dell’onorevole Antonino Mangialavori.

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