Fratelli d’Italia è un partito in crescita. Chiediamo lo stato di salute del partito di Meloni in Calabria alla nuova coordinatrice regionale Wanda Ferro, di rientro a Roma dopo una giornata passata all’EuropAuditorium di Bologna per la manifestazione nazionale organizzata dal gruppo del Senato.
«È lo specchio del quadro nazionale. Ma avevamo già dato prova alle Europee di essere l’unica regione italiana a due cifre, ancora prima di essere una delle regioni in cui era stato eletto un deputato di FdI all’uninominale, e in quel caso, la fortunata sono stata proprio io. Anche i dati ultimi di Lamezia Terme, delle comunali, dicono come stanno le cose, essendo noi il primo partito tra tutti, a destra e a sinistra. Confermeremo questo stato di salute alle regionali, premiando la credibilità e la coerenza della presidente Giorgia Meloni che non ha mai tradito la fiducia degli elettori e non ha mai, tra l’altro, governato con i Cinque Stelle. A questo si aggiunge il sollecito che la stessa Meloni ha fatto pochi giorni fa la tavolo delle trattative del centro destra per chiudere sulla candidatura alle regionali, dove si prefigura un netto vantaggio ma dove ancora non abbiamo ciò che da noi viene auspicato: una candidatura condivisa al massimo grado dalla coalizione, FdI Forza Italia e Lega».
Pur essendo il partito in maggiore performance positiva FdI è apparso in posizione laterale rispetto alla questione candidatura in Calabria.
«Non direi laterale, ma coerente con l’impegno preso più di un anno fa con Forza Italia sulle diverse posizioni nelle regioni in via di rinnovo. La Calabria nel documento è stata assegnata agli alleati forzisti, e gli impegni li manteniamo. Naturalmente Meloni dirà la sua rispetto a una scelta che investe il popolo calabrese che deve godere di un governo che deve affrontare i numerosi problemi su cui Oliverio in cinque anni ha fallito e che solo adesso cerca con gli ultimi bandi di contrabbandare un attivismo che gli avremmo voluto vedere impiegare fin da subito».
La settimana che si apre sarà quella decisiva per la scelta del candidato o della candidata del centro destra?
«Sì, certamente. Con l’indicazione sarà completato il programma che è già pronto rispetto alle priorità di governo utili ai cittadini calabresi, per uscire dagli ultimi posti nelle classifiche in cui siamo sempre relegati. In questo siamo già da tempo impegnati, e personalmente lo sarà ancora di più in considerazione della nomina a coordinatrice regionale, mentre per il coordinamento propriamente elettorale il responsabile è il collega deputato questore Edmondo Cirielli, già commissario provinciale a Reggio Calabria. E pertanto conoscitore della nostra realtà. A lui il grato e impegnativo compito di decidere le liste per i vari territori dove saranno sentiti ovviamente i coordinatori provinciali per le cinque province».
Sicuramente non avrete problemi di riempimento. Anzi, sembrerebbe di poter ravvisare un certo affollamento considerato l’ingresso, o la richiesta, da parti insospettate.
«Beh, in effetti le richieste sono tante, forse troppe rispetto agli spazi disponibili nelle liste. Cero, FdI è un partito inclusivo, ma altrettanto chiaro nel richiedere a chi entra il rispetto di regole chiare e precise. Il passaggio deve essere commisurato su un parametro di ideali e non sui numeri in crescita. Vedremo, caso per caso, anche riguardo ai consiglieri che si sono di recente avvicinati formando il raggruppamento che si è federato e riguardo agli esponenti sovranisti che mostrano interesse. Vedremo e troveremo la giusta soluzione, auspicando da parte mia che sia salvaguardata la presenza di quanti provengono dal nostro mondo tradizionale. Vogliamo essere inclusivi. Non per niente la Meloni dice: “non ci interessa da dove si viene ma cosa si vuole fare”. Stando alle regole, è chiaro. Ci interessa che entrino persone che hanno un consenso d’opinione libero e ponderato. Secondo me il voto d’opinione in Calabria esiste e va valorizzato. È un consenso pulito di uomini e donne calabresi per bene, ciò di cui la politica si deve alimentare, di cittadini che vanno liberati dal bisogno e che invece troppo spesso e da troppo tempo la cattiva politica tiene sotto scure».

Condividi

Leave A Reply

object(WP_Post)#5128 (24) { ["ID"]=> int(48414) ["post_author"]=> string(2) "15" ["post_date"]=> string(19) "2019-12-02 16:00:43" ["post_date_gmt"]=> string(19) "2019-12-02 15:00:43" ["post_content"]=> string(4351) "Fratelli d’Italia è un partito in crescita. Chiediamo lo stato di salute del partito di Meloni in Calabria alla nuova coordinatrice regionale Wanda Ferro, di rientro a Roma dopo una giornata passata all’EuropAuditorium di Bologna per la manifestazione nazionale organizzata dal gruppo del Senato. «È lo specchio del quadro nazionale. Ma avevamo già dato prova alle Europee di essere l’unica regione italiana a due cifre, ancora prima di essere una delle regioni in cui era stato eletto un deputato di FdI all’uninominale, e in quel caso, la fortunata sono stata proprio io. Anche i dati ultimi di Lamezia Terme, delle comunali, dicono come stanno le cose, essendo noi il primo partito tra tutti, a destra e a sinistra. Confermeremo questo stato di salute alle regionali, premiando la credibilità e la coerenza della presidente Giorgia Meloni che non ha mai tradito la fiducia degli elettori e non ha mai, tra l’altro, governato con i Cinque Stelle. A questo si aggiunge il sollecito che la stessa Meloni ha fatto pochi giorni fa la tavolo delle trattative del centro destra per chiudere sulla candidatura alle regionali, dove si prefigura un netto vantaggio ma dove ancora non abbiamo ciò che da noi viene auspicato: una candidatura condivisa al massimo grado dalla coalizione, FdI Forza Italia e Lega». Pur essendo il partito in maggiore performance positiva FdI è apparso in posizione laterale rispetto alla questione candidatura in Calabria. «Non direi laterale, ma coerente con l’impegno preso più di un anno fa con Forza Italia sulle diverse posizioni nelle regioni in via di rinnovo. La Calabria nel documento è stata assegnata agli alleati forzisti, e gli impegni li manteniamo. Naturalmente Meloni dirà la sua rispetto a una scelta che investe il popolo calabrese che deve godere di un governo che deve affrontare i numerosi problemi su cui Oliverio in cinque anni ha fallito e che solo adesso cerca con gli ultimi bandi di contrabbandare un attivismo che gli avremmo voluto vedere impiegare fin da subito». La settimana che si apre sarà quella decisiva per la scelta del candidato o della candidata del centro destra? «Sì, certamente. Con l’indicazione sarà completato il programma che è già pronto rispetto alle priorità di governo utili ai cittadini calabresi, per uscire dagli ultimi posti nelle classifiche in cui siamo sempre relegati. In questo siamo già da tempo impegnati, e personalmente lo sarà ancora di più in considerazione della nomina a coordinatrice regionale, mentre per il coordinamento propriamente elettorale il responsabile è il collega deputato questore Edmondo Cirielli, già commissario provinciale a Reggio Calabria. E pertanto conoscitore della nostra realtà. A lui il grato e impegnativo compito di decidere le liste per i vari territori dove saranno sentiti ovviamente i coordinatori provinciali per le cinque province». Sicuramente non avrete problemi di riempimento. Anzi, sembrerebbe di poter ravvisare un certo affollamento considerato l’ingresso, o la richiesta, da parti insospettate. «Beh, in effetti le richieste sono tante, forse troppe rispetto agli spazi disponibili nelle liste. Cero, FdI è un partito inclusivo, ma altrettanto chiaro nel richiedere a chi entra il rispetto di regole chiare e precise. Il passaggio deve essere commisurato su un parametro di ideali e non sui numeri in crescita. Vedremo, caso per caso, anche riguardo ai consiglieri che si sono di recente avvicinati formando il raggruppamento che si è federato e riguardo agli esponenti sovranisti che mostrano interesse. Vedremo e troveremo la giusta soluzione, auspicando da parte mia che sia salvaguardata la presenza di quanti provengono dal nostro mondo tradizionale. Vogliamo essere inclusivi. Non per niente la Meloni dice: “non ci interessa da dove si viene ma cosa si vuole fare”. Stando alle regole, è chiaro. Ci interessa che entrino persone che hanno un consenso d’opinione libero e ponderato. Secondo me il voto d’opinione in Calabria esiste e va valorizzato. È un consenso pulito di uomini e donne calabresi per bene, ciò di cui la politica si deve alimentare, di cittadini che vanno liberati dal bisogno e che invece troppo spesso e da troppo tempo la cattiva politica tiene sotto scure»." ["post_title"]=> string(71) "Wanda Ferro: è la settimana buona per la candidatura del centrodestra" ["post_excerpt"]=> string(0) "" ["post_status"]=> string(7) "publish" ["comment_status"]=> string(4) "open" ["ping_status"]=> string(4) "open" ["post_password"]=> string(0) "" ["post_name"]=> string(68) "wanda-ferro-e-la-settimana-buona-per-la-candidatura-del-centrodestra" ["to_ping"]=> string(0) "" ["pinged"]=> string(0) "" ["post_modified"]=> string(19) "2019-12-02 16:29:02" ["post_modified_gmt"]=> string(19) "2019-12-02 15:29:02" ["post_content_filtered"]=> string(0) "" ["post_parent"]=> int(0) ["guid"]=> string(37) "https://www.noidicalabria.it/?p=48414" ["menu_order"]=> int(0) ["post_type"]=> string(4) "post" ["post_mime_type"]=> string(0) "" ["comment_count"]=> string(1) "0" ["filter"]=> string(3) "raw" }